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Chi è

Dal n°210 Il virus di fine millennio

Martin Jacques Mystère è un insolito detective: archeologo, antropologo, esperto d’arte, collezionista di oggetti inusuali, uomo d’azione e grande viaggiatore.
Americano di nascita (vive a New York al numero 3/a di Washington Mews), ma si è formato culturalmente in Italia.
Dopo la mysteriosa morte dei suoi genitori (1965) in un incidente aereo forse provocato dagli uomini in nero, ha cominciato a occuparsi dei “grandi enigmi” mai risolti, cioè di quegli enigmi che la scienza “ufficiale” non prende in considerazione, archeologici, storici, scientifici, parascientifici, esoterici, Ufo, Esp, magia.
Dalle sue esperienze trae spunti per scrivere libri di successo e per una trasmissione televisiva intitolata “I Misteri di Mystère”.
Pur disponendo di un “gadget” fantascientifico (una mysteriosa arma “vecchia di quindicimila anni” che emette raggi in grado di paralizzare
momentaneamente gli avversari), Martin Mystère non è “supereroe”: è dotato, infatti, di una grande autoironia (lui stesso si autodefinisce “Il Buon Vecchio Zio Marty” BVZM) e una serie di difetti (fare tardi, la verbosità, la paura di invecchiare) lo rende un personaggio “umano” e accattivante.

Martin Mystère è stato creato da Alfredo Castelli nel 1982, e realizzato graficamente da Giancarlo Alessandrini.

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Vedi pure: gli amici o i nemici di Martin Mystère.

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Martin Mystère © Sergio Bonelli Editore